Il ritorno...
Che dire? Siamo qui, in una Torino ancora un po' deserta, il ritorno non va commentato, bisogna pensare a cosa c'era prima (non le code infernali in autostrada, ma i 14 giorni bellissimi in maremma).
Sembra retorico, ma devo dire che questa è stata un'estate speciale. Tutto è stato speciale. Il posto, la compagnia, le escursioni, gli angoli unici che abbiamo scoperto ed imparato a sentire nostri, le persone che abbiamo incontrato, la colonna sonora, le risate continue, i momenti di tensione come quelli di gioia per l'incontro di due persone veramente splendide.
Svegliarmi stamattina senza quegli strani personaggi intorno e senza il vociare del vicolo nel borgo è stata dura. Durissima.
Sono passato da via dell'Amore a Corso Francia. Lo stacco è forte. Si sente.
Ma ricordandomi che dopo una salita c'è n'è sempre un'altra, e che l'insalata sfina, non posso che rincorrere la signora della cappa chiedendomi continuamente se ho il pisello, urlando al primo che capita "Fallo, Fallo!!!" (vedere Stursky e Hutch per capire...) mentre faccio il verso del drago e del Kokokio.
E presto qualche foto. Hola.
(gioia infinita per
Winston che ha riaperto, non se poteva più del
Cane)